30 maggio 2026
Si è conclusa rapidamente la seconda giornata di verifiche del 73° Raid Pavia Venezia. Mentre i protagonisti si avvicendavano al desk per i controlli amministrativi e gli scafi venivano esaminati con cura dai tecnici della FIM, nei paddock i meccanici ultimavano gli ultimi, frenetici preparativi.
Per i driver e i loro equipaggi, la priorità assoluta è stata lo studio del fiume: anse, secche e boe di segnalazione. Ogni singolo dettaglio sarà decisivo per compiere l’impresa, perché la vera essenza del Raid è proprio questa: arrivare in fondo interpretando ogni segnale del Po, assecondandolo e sfuggendo alle sue difficoltà.
In quest’ottica, si è rivelata assolutamente fondamentale la massima attenzione di tutti durante l’atteso briefing delle 17:30, dove sono state fornite le ultime preziose indicazioni per la gara.
Ora tensione ha iniziato a lasciare spazio al brivido della vigilia e all’adrenalina per l’imminente responso del cronometro: la prima imbarcazione scatterà domani alle ore 8:00 da San Nazzaro d’Ongina.



